“Il re è nudo.” – sussurrò il bambino.
“Ti ho pagato per questo.” – gli rispose il re.
Mi aggiravo come di consueto per Roma in cerca di trans quando ho sbagliato strada e mi sono ritrovato ad una festa di AN. L’ho capito perché la coca era tagliata con l’ipocrisia.
Se qualcuno si sta chiedendo per quale ragione da diversi giorni in televisione appaiano più viados che nei video di sorveglianza di una boutique di Roberto Cavalli, è verosimile che non sia stato messo al corrente di una recente indiscrezione di cui effettivamente pochi hanno avuto notizia: Marrazzo ricattato da carabinieri corrotti per un video in cui scopa coi trans e sniffa cocaina in un ex-covo delle Brigate Rosse. Cristo, mancano un vibratore ed uno scoiattolo e potrebbe essere un mio pezzo.
Una vicenda che tra l’altro potrebbe rimanere marginata entro i ragionevoli confini del socialmente mortificante, se solo qualcuno riuscisse a fermare quest’uomo dal rivelarci ogni giorno nuovi degradanti dettagli attraverso imbarazzanti rivelazioni spontanee, evolutesi grossomodo da “Vogliono incastrarmi; è una bufala” a “D’accordo, scopo coi trans ma della droga non so niente” a “D’accordo, scopo coi trans e tiro di coca ma non ho ucciso Chiara Poggi” a “Gli chiedevo di farmi alzare i pantaloni ma mi rispondevano no”.
Attendo quindi con ansia “Stavo parlando con una pannocchia”, “Mi hanno privato della mia dignità e del mio vibratore” e “Quando ho il ciclo scorreggio parecchio”.
Anche perché a quel punto mi servirebbe solo uno scoiattolo.
Duecentomila euro per un filmato sgranato di due minuti in cui un esponente del PD viene umiliato da un puttanone mercenario. Mi chiedo quanto costi un’intera puntata di Porta a Porta.
Nel complesso uno scenario divertente, ma mai quanto l’eventualità che in questo preciso istante riceviate sulla scrivania una lettera di mancato rinnovo del contratto da parte della vostra azienda che riduca voi e quell’abbozzo di famiglia che vi siete creati ad un nugolo di morti di fame.
Perché pare che stia accadendo questo in Italia, mentre Santoro propone una ricostruzione del video ricattatorio magistralmente interpretato da Margherita Buy o vi intrattenete leggendo l’ennesimo banalotto pezzo di satira su Marrazzo.
Peraltro privo di divertentissimi scoiattoli.
Marrazzo lubrifica il suo voluttuoso deretano con unguenti non oleici a pH neutro. Duecentotrentasette dipendenti dell’ex-Eutelia destipendiati da Agosto finiscono in mobilità.
Marrazzo agguanta una mammella sintetico-brasiliana e la sugge con brama edipica. Milletrecentocinquanta operai della Videocon di Anagni attendono la cassa integrazione straordinaria.
Marrazzo si prona devoto ad accogliere il disagio transex della regione Lazio su per il culo. Confindustria annuncia la mancata reintegrazione degli esuberi una volta esauriti gli ammortizzatori sociali.
Nel complesso, un milione e duecentomila lavoratori dipendenti degradati ad una condizione economica di semi-indigenza mentre un’intera classe politica paga profumatamente per farselo mettere nel culo.
Ora, mi sfugge qualche elemento o sono l’unico che vede una via d’uscita da questa situazione che soddisfi entrambe le parti?
Ma probabilmente è più agevole attendere l’ineluttabile scemare dello scandalo Marrazzo e lasciare che l’opinione pubblica ricada nel suo profondo letargo, placidamente al riparo nella tana ricolma di ghiande che si è creata in cima all’albero.
Come i rumeni, esatto.
[originariamente su Cloridrato di Sviluppina]
Soluzione del rebus
Ho sempre pensato che, a dispetto delle apparenze, questo posto fosse frequentato da persone dotate di uno spiccato sense of humor e di un’arguzia lessicale superiore alla media. Nell’attesa che si facciano vive, ecco i vincitori del rebus.
Scegliere tra le sorprendenti soluzioni proposte è stato difficile quasi quanto convincervi che le abbia davvero lette. Ma tant’è.
Vincono il premio “Guarda come son bravo che ti rispetto i numeretti”:
Lasciare i coni ingenuamente in veri ambulatori di controllo dentale comune, si sa, attira diversi pervertiti. (Negroni)
Ambivano i coni prostituirsi in orge lussuriose di aberranti zozzoni malati, ma le zucche vietano pederastie. (Giacomino Goering)
Dentista e coni solipsistici! Si ride, pappagallo! Lo scimpanzè demente guarda il re dagli istinti inculatori. (anonimo donatore)
Giungono i coni travestitisi da coni; maleducata un'uccelluta ragazza chiede: "Ma le zucche saranno travestite?" (DigEmAll)
Marrazzo, l'aria visibilmente in vena, rassegnato si allontana, temendo scazzi, da un gruppo cocaina dipendente. (nicolacongiu)
Zoofilia e coni aromatizzati? Sì! Sono certamente da preferire durante sedute di un sereno rituale orgiastico. (Bortolo)
Dentisti e coni: Odontoiatria, ci pare. Inutilmente la diplomata puttana aspira in su: laurea, festini, ReSodomiti. (rabbercio)
Eccitati, i coni scimmiottano la figa ornitofila; ma vichinghi tardoni spiano il re domare soldati impecoriti. (Bronkenolo)
Incupito l'uomo spalleggiato da quel pappagallo, si strafotte puttane demodè, si fa zucche, scimmie, travestiti. (Maxzulli)
Si aggiudica il premio “Cadaveri squisiti” l’anonimo autore di “Sembra quello schifo di pomeriggio cinque”.
Infine, è con contenuto orgoglio che assegno il premio “Giuseppe Ungaretti” al misterioso donatore dello struggente verso “È mezzodì, Enrico. Vai a fare in culo.”
Bravi tutti. Se passate da Roma fatevi vivi via mail ché vi offro da bere.
La soluzione era “Finanche i coni preferiscono ai meri travestiti un’avvenente signora dotata di un grosso uccello brasiliano”.
Q.