lunedì, 15 dicembre 2008

royal flush.

Se c’è una cosa che detesto più delle istruttrici di fitness che mi confessano di aver raggiunto orgasmi multipli con me solo perché terribilmente attratte dal mio corpo è vantarmi.

Seguono in seconda posizione le lotterie, e mi riferisco in tal senso a qualsiasi tipologia di riffa organizzata la mente umana sia stata in grado di partorire nel deprecabile tentativo di attribuire al fato un qualche ruolo di rilievo nella costruzione della propria felicità. Incluso il mercante in fiera.

Avete presente il mercante in fiera, no? Due mazzi identici di carte raffiguranti un variegato assortimento di flora e fauna di retrogusto esotico-campestre; le carte di un mazzo vengono distribuite tra i partecipanti mediante aste, baratti e pressioni psicologiche basate su giochi-forza intestini al nucleo familiare; dall’altro mazzo se ne estraggono alcune a cui viene attribuita una quota dell’irrisorio montepremi e si procede all’eliminazione delle carte rimanenti fino alla gioiosa scoperta dei vincitori.

(Non guardatemi così: scrivevo le istruzioni della Modiano, prima di aprire un blog).

Ora, non metto in dubbio che l’idea di vincere tre euro e cinquanta possa costituire una leva motivazionale sufficiente a giustificare le tre ore e un quarto di durata media di una partita - per quanto la cifra sia in grado di coprire solo una minima parte dell’investimento in amfetamine che è necessario affrontare per garantire a sé stessi un livello di concetrazione idoneo all’evento e per quanto si potrebbe porre repentinamente fine a quella stucchevole pantomima svelando subito le carte vincenti - ma credo di non peccare di eccessivo senso critico quando asserisco che le regole di quel gioco le ha scritte un coglione.

Voglio dire, sarebbe come se la sera del sei gennaio Carlo Conti comunicasse prima tutti i biglietti che hanno perso.

“Il possessore del biglietto serie AN numero 4562301 non ha vinto un cazzo. Ripeto, serie Ancona Napoli numero quattro…” Che razza di stronzata è?

“Suvvia, Qualcosa, è per far divertire i bambini”.

Oh. Davvero?

Lasciate che vi dica una cosa, allora. Il black-jack è divertente. Lo strip-poker è divertente. Lanciare sassi dal cavalcavia è divertente. Il mercante in fiera no. Avete mai chiesto ad un bambino se preferirebbe privare una segretaria semiubriaca del suo perizoma di seta con un royal flush a picche piuttosto che passare la sera di Natale ad agognare la sopravvivenza della sua carta “funghi e carote”?

Chiedeteglielo, rimarrete sorpresi.

(Non guardatemi così: prima di lavorare alla Modiano insegnavo in una scuola Montessori).

In terza posizione tra le cose che detesto si piazzano stabili le anti-abortiste. Statisticamente le probabilità di scoparsene una sono maggiori che beccarsi l’Aids, e portano a conseguenze socialmente più invalidanti.

Che poi non te lo dicono mai prima, fateci caso: “Sai, Qualcosa, credo proprio che, travolta dal turbine emozionale di questo momento magico, tra qualche istante salirò sopra di te e mi cimenterò in un ardito rapporto sessuale scevro da ogni efficace mezzo di contraccezione. Ma ti avviso: sono una pro-life”. Non lo fanno mai.

Sarebbe quantomeno intellettualmente onesto.

Preferiscono comunicarti la loro posizione ideologica in materia di diritti dell’embrione soltanto a fatto compiuto. Dove con l’espressione “fatto compiuto” mi riferisco a quella manciata di secondi in cui distogli la tua attenzione dai bambini malnutriti del Burkina Faso, le rate dell’auto, i risvolti filosofici della quarta serie di Lost, le abitudini onanistiche di Sandro Bondi e qualunque altra valida tematica alla quale la tua mente aveva fatto ricorso nel compassionevole intento di ritardare l’eiaculazione e  ti lasci andare ad uno tra i più classici degli orgasmi liberatori, solitamente dovuti in buona parte alla scoperta che era sufficiente infilare un dito nel culo per farle raggiungere l’acme del piacere e – in una minore seppur rilevante percentuale – allo stupore nell’aver realizzato che il culo fosse il tuo.

(Non guardatemi così: prima di insegnare alla scuola Montessori scrivevo le sceneggiature di “Don Matteo”).

Voglio dire, sei un’anti-abortista? Sei convinta che vivresti il resto della tua vita dilaniata dai sensi di colpa per aver impedito ad una cellula fecondata di avere una qualche probabilità di riprodursi indiscriminatamente fino a costituire un seppur lontano abbozzo di vita a cui concedere il diritto di sollazzarsi accumulando funghi e carote e chiederti gli alimenti? D’accordo, è una scelta tua.  

Ma dal momento che dubito tu stia caldeggiando scientemente l’eventualità di avere un figlio da me visto che ci siamo conosciuti quaranta minuti fa nel retrobottega di quel loungebar a Trastevere dove ho cercato di estrarti dal decolté una foglia di menta del tuo settimo mojito, la tua trovata di farti penetrare da me senza la benché minima guaina di lattice a separare i nostri concitati apparati riproduttivi mi suona un po’ come uno smanioso desiderio di giocare alla lotteria. Ed io detesto le lotterie, te l’ho già detto prima, specie se il premio in questione rischia di pesare tre chili e otto e di chiamarsi Manuel.

(Non guardatemi così: prima di scrivere sceneggiature per “Don Matteo” raschiavo feti dagli uteri delle fan di Carlo Conti).

(E praticavo vasectomie ai fan di sua moglie).

Le probabilità di concepire un bambino con un rapporto occasionale sono una su cento; quelle di vincere la Lotteria Italia sono una su milione. Troppo poche, con un biglietto da ben cinque euro. Che, guarda caso, è il prezzo di una confezione da sei profilattici. Investendoli giudiziosamente, le probabilità di ingravidare un’illustre sconosciuta, nella remota ipotesi in cui si rompa il preservativo (una su duecento), si ridurranno invece a:

Senza titolo-1

È per questo che non gioco alla Lotteria Italia.

Perché non voglio mettere incinta un’anti-abortista.

di Qualcosa™. | Permalink | commenti (25)



Commenti
#1    15 Dicembre 2008 - 01:23
 
ti consiglierei di farla ubriacare dopo. può essere che l'alcool sia sufficientemente dannoso per l'embrione da costringerlo a suicidarsi. fai in modo che non sia una suora cattolica, però. altrimenti infilale la bottiglia su per XXXXXXXX. Se la stappi prima ottieni un interessante effetto risucchio.
utente anonimo

#2    15 Dicembre 2008 - 01:24
 
ah ero io. daniela.
utente anonimo

#3    15 Dicembre 2008 - 02:17
 
Post fottutamente geniale, anche Carlo Conti approverebbe.

S-V
utente anonimo

#4    15 Dicembre 2008 - 03:13
 
ti stimo tantissimo, a te e a cds :)
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#5    15 Dicembre 2008 - 03:29
 
minchia che post
utente anonimo

#6    15 Dicembre 2008 - 03:58
 
La tattica per quanto mi riguarda e molto semplice:
accogli con finta trepidazione la notizia della dolce attesa.
A quel punto è una fottuta corsa contro il tempo.
Le possibilità sono due.
1.(da 0 a 3 mesi) Nel sonno con delle tenaglie le fratturi un dente e fingi di dormire. Lei di soprassalto si sveglia per il dolore e non si spiegherà l'accaduto. Ti fingi allarmato e contatti d'urgenza il più vicino pronto soccorso odontoiatrico, dove il neo-laureato di turno mezzo morto di sonno, la sottoporrà ad estrazione dentaria. Prima dell'intervento consigli all'odontoiatra di effettuare una radiografia per conoscere meglio l'anatomia radicolare dell'elemento fratturato. E il gioco è fatto. Con ogni probabilità le radiazioni avranno effettuato ciò che la donna ha da sempre combattuto.
2. (da 3 a 6 mesi) In una splendida giornata di sole, magari in un parco o meglio in campagna, fai porre l'attenzione a come quel grande nuvolone bianco che solca lento il cielo, assomigli all'immagine vista pochi giorni prima all'ecografia. La donna non potrà che fissare la proprio attenzione su quell'ammasso di gas e pensare come starebbe bene col maglioncino che prontamente sua madre sta finendo di confezionare. A quel punto nei pressi di una scarpata le fai uno sgambetto ed il gioco è fatto( in mancanza di una scarpata anche un pugno in pieno addome andrà più che bene)
utente anonimo

#7    15 Dicembre 2008 - 09:23
 
@commento #6: Complimenti per le idee :D

rey
utente anonimo

#8    15 Dicembre 2008 - 13:29
 
Fai male a volerti avventurare fra le cosce di una donna reale. C'è youporn, cristo santo: non parla, non bada a misure e prestazioni, non devi riaccompagnarla a casa e non resta incinta.
Neghiamo il cazzo alle donne ed avremo il potere. Ne sono sempre più convinto.
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#9    15 Dicembre 2008 - 13:46
 
credo sia il caso di comprarti un motorino...con le buche che ci sono a Roma non c'è più bisogno di andare in ospedale per abortire...
nily.
utente anonimo

#10    15 Dicembre 2008 - 15:16
 
Son diventate talmente grosse, ad onor del vero, ste cazzo di buche, che ieri le emorroidi mi sono arrivate in gola. Ora soffro di tonsillite.
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#11    15 Dicembre 2008 - 15:16
 
stupefacente
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#12    15 Dicembre 2008 - 17:32
 
e infilarti tu un preservativo giusto a scopo cautelativo no?
utente anonimo

#13    15 Dicembre 2008 - 17:36
 
Ma il gratta e vinci?
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#14    15 Dicembre 2008 - 19:56
 
Questo Manuel ha davvero lasciato una traccia indelebile nella tua infanzia per essere diventato il nome che non vorresti mai dare al figlio che non vorresti mai avere...! :D
Ally
utente anonimo

#15    15 Dicembre 2008 - 21:24
 
superbo. roba da nobel per la letteratura.
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#16    15 Dicembre 2008 - 21:48
 
Bello davvero, complimenti.

faina
utente anonimo

#17    15 Dicembre 2008 - 23:12
 
Ottimo post, mi spieghi il calcolo della probabilità??? :-)
utente anonimo

#18    16 Dicembre 2008 - 14:30
 
E la gente si riunì in quel luogo, alla ricerca del profeta.
E il profeta arrivò, e stette in piedi sulla collina per tre ore, fissando il cielo.
Dopodichè guardò in basso verso il popolo in attesa e disse loro:
"Sia fatta la volontà di Qualcosa del Genere"
E la folla si disperse e andò per il mondo ad annunziare la parola del profeta sulla venuta del Messia.

faina, 3-17
utente anonimo

#19    16 Dicembre 2008 - 15:59
 
NoOn c'è che dire -ti amo- come già detto su Grazia.
Non ti sentire in dovere di contraccambiarmi o fanculeggiarmi in pubblico. Ho capito benissimo, ok, ok, me ne vado.

www.morosita.it (anche se sono ancora loggata splinder;)
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#20    16 Dicembre 2008 - 16:26
 
che cazzo ci fa Qualcosa sul blog di Grazia?????
utente anonimo

#21    17 Dicembre 2008 - 01:34
 
Ci fa..che ha avuto un successone su Grazia. Lo amiamo già tutte :)

www.morosita.it
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#22    18 Dicembre 2008 - 14:07
 
Grazie.
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#23    18 Dicembre 2008 - 15:02
 
Spinto dai colleghi a leggere tutta sta roba ora so che passerò un natale migliore e toglierò dal mio presepe tutte le anti-abortiste. Quentin
utente anonimo

#24    19 Dicembre 2008 - 17:06
 
capolavoro
mi fa rabbia sapere che a me certe cose non verranno in mente mai
utente anonimo

#25    02 Novembre 2009 - 23:11
 
La masturbatrice complusiva fallitissima morosita.it e' in realta' la nazista puzzona porca camorristissima Gina Nieri del Board Mafiaset Nadangaset Mediaset. Ho trovato il commento che segue su internet. Debbo dire che e' non malissimo, che fotografa la realta' miserabile puzzona schifosa italiana attuale, +/- alla perfezione. Prima di lasciarvi a codesto fanatstico input: "vergogna schifoso corrotto lurido putrido razzista xuxluxklanista fascio nazista ex antiladri ora super ladrone pappone puttaniere lurido maniaco sessuale porcone Robero Maroni a dirci che il video del killer di Napoli non doveva venir visto; le intercettazioni non si devono poter sentire, ne leggere, i video non si devono poter vedere, ecco la dittatura porca mafiosa e nazifascista del pedofilo Silvio Berlusconi; anche Mussolini, Pinochet, Pol Pot, Ceausescu odiavano la trasparenza e amavano l'oscurantismo assassino; Berluscones, presto l'ONU invadera' l'Italia e vi mandaremo tutti in qualche isoletta africana, porci assassini bastardi cani cessi
... commentuzzu bedduzzeddu che mi piacque aaaa...
In ogni regime, il pappone mafioso dittatore assassino di turno premia suoi familiari killer, sue zoccole e suoi pagliacci. In realta', la lesbicona depravata neonazista ricilca danaro mafioso siculo e colombiano, Marina "Marino" Berlusconi preferirebbe una " ambrogina" d'orooooooooooo ( nulla contro i gay, ma non poco contro quelli viscidi, ossia gay o porci maniaci sessuali di tipo pedopornografico, quali sono tutti i Berlusconi e loro bavosi, di corte ma..f..ascista, Berluscones; suini puzzolentissimi e di peggiore specie, quando sono in privato; ma conservatori old style, fintissimo perbenisti, quando sono in pubblico) ///// La lesbicona depravatissima Marina "Marino" Berlusconi, non batte Michelle Barack e la regina Uk, ma batte i corridoi di MAFIA, oops, i'm sorry, di MAFI..ninvest, in cerca di altrettanto lesbicissime depravate che gliela lecchino, non fatelo, vi beccate la sifilide, la gonorrea, la clamidia, anzi, il cancro //// PRESTO SU YOUTUBE LESBIAN ORGY TRA RICICLATRICE DI DANARO MAFIOSISSIMO MARINA "MARINO" BERLUSCONI, COCAINOMANE PROSTITUTA BISEX DEBBIE PERAZZOLI ( FCBK) E ZOCCOLA DELLA "SQUOLA" ITALIANA, SUPER NINFOMANE SEMPRE ARRAPATA MARIA GRAZIA CRUPI ( LEI, ZOCCOLA E BASTA, SENZA FACEBOOK....AL MOMENTO).
Scriveva oggi: Pornostar Simona Premoli Mejia ex amante lesbica di Marina Berlusconi, sciacquona di danaro di tutte le mafie e massonerie modernaziste del mondo ( mi trovate su fcbk, son la biondina con addominali da regina del super focosone anal sex)
PS Mio prossimo scoop in arrivo: lo schifoso corrottissimo omosessuale di tipo viscido, nonche' pedofilo bavoso  Michele Calzolari di Centrosim, sa' di tantissimi omicidi ordinati da Silvio Berlusconi, mio marito, Antonino Zappeddu Mejia, nato a Agrigento da madre brasiliana e padre siuculluzzu aaaa, ma negli Usa da sempre, collabora con l'ottima Cia attuale e ne ha le prove, presto all over the blogs e tutt o u munn
utente anonimo

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stop alle mammelle.


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Qualcosa del genere™ è un blog che parla di sesso, droghe sinteti- che, parti extrauterini, cuccioli di cocker, politica, malattie e niente che non possiate già trovare su un qualsiasi numero dell'Osservatore Romano, ma senza le discutibili immagini di fotomodelle rumene in provocanti posizioni hard che tanto hanno contribuito alla fama del quotidiano.
L'indirizzo è www.qualcosadel-genere.splinder.com, ma potete rintracciarlo comodamente su Google digitando "Rita Dalla Chiesa + amfetamine".
Il suo autore è Qualcosa™ e vive a Roma con Sushi, il pesce rosso che gli corregge la punteggiatura di ciò che scrive. Nel tempo libero adora tradurre romanzi di Dostojevski in linguaggio morse e arrugginire oggetti di metallo. Li infila in una bacinella piena d’acqua e aspetta pazientemente che si ossidino. La cosa più grande che ha arrugginito è la Twingo di sua madre, che non l’ha presa bene, visto che era intrappolata dentro.
Il suo variegato carnet di pubblicazioni vanta saggi di conclamato spessore come "Sui rapporti economici tra l'Oriente industrializzato e mia moglie" e "Kamasutra per procarioti: 101 piccanti posizioni mitotiche per organismi unicellulari".
E no, non è Daniele Luttazzi.
Dice sempre che se leggere i suoi pezzi diverte la gente anche solo un decimo di quanto diverte lui scriverli, si può ritenere soddisfatto. Mente.


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Su consiglio del mio legale, mi preme precisare che ogni riferimento a nomi, personaggi e accadimenti realmente esistenti è da considerarsi puramente casuale, in quanto frutto della fantasia dell'autore. Tranne che per Borghezio. Tutto quello che scrivo sul suo conto è vero, giuro. E può testimoniarlo Stantuffo™, l'alce parlante con cui da diversi anni Borghezio intrattiene una sordida relazione omosessuale a base di lubrificanti oleici e psilocibina.
Sempre su consiglio del mio avvocato, mi preme precisare che ogni riferimento a Stantuffo™ è da considerarsi puramente casuale, in quanto frutto della fantasia di Borghezio.





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