La scorsa notte i carabinieri hanno arrestato una tizia perché stava facendo sesso con un down di vent’anni nella toilette di un camping. Pare che Peter Greenaway ne abbia comprato i diritti.
I due sono stati sorpresi dalla sorella di lui, e adesso sulla donna pende un’accusa per violenza sessuale. Non oso immaginare di cosa imputeranno la tizia che stava nel cesso.
Ma la mia domanda è: chi ci dice che non sia stato il down ad abbordarla? La sorella retrograda e sessuofoba? Come se fosse indispensabile avere un corredo cromosomico normodotato per sviare i sospetti di tua sorella che ti sorprende con l’uccello in mano ad una sconosciuta.
Già me lo vedo, questo ventenne stronzetto con gli occhi a mandorla, che si vanta coi compagni del corso di recupero di biologia.
Ma, per carità, continuate pure a basarvi su una miope interpretazione dell’accaduto, facendo leva sui solidi principi di solidarietà discriminatoria di cui tanto andate orgogliosi.
“Siete come noi, amici down. Ma Dio non voglia che qualcuno vi faccia pompini nel cesso dei campeggi.”
Ipocriti.
Una comunità non potrà mai definirsi evoluta, finché non rinuncerà ai suoi patti di sottomissione sociale in modo che nessuno – e sottolineo nessuno – venga privato dell’inalienabile diritto di farselo succhiare nel bagno chimico di un camping. E chi siamo noi per contraddire Jean-Jacques Rousseau?
Che poi, fatemi capire: se io convinco una ninfomane a farci una sveltina nella cloaca di un autogrill sono un porco, ma se lo fa un down è vittima di violenza sessuale. Chi è il vero discriminato?
Fermo restando ovviamente che non c'è niente di più squallido che abusare delle grazie di una persona incapace di intendere e di volere.
E se lo dico è perché ci ho provato.
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Ho notato tra i commenti quello di un tizio che vi invita a votarmi come Blog Rivelazione 2008. Così mi sono informato sui premi per il vincitore e pare ammontino ad un cazzo. Nel senso figurato del termine, ovviamente.
O almeno spero.
Qualora tuttavia stesse accarezzando l’idea di eleggere Blog Rivelazione dell’anno il sito di un tizio che ha fatto la sua fortuna mediatica parlando di pompini, droghe sintetiche e malattie veneree, accomodatevi pure. Dovete andare su www.macchianera.net, lasciare il vostro nome e la vostra mail, cercare le caselle che mi riguardano, scrivere qualcosadelgenere e copiarci l’indirizzo. Oh, dovrete anche votare per altre categorie affinché la vostra scheda sia considerata valida. Più complesso che eleggere il vostro beniamino di Amici, ma di gran lunga meno tortuoso dei meccanismi di votazione per le presidenziali americane.
Ad ogni modo, leggetevi le istruzioni.
Sarebbe poco elegante da parte mia suggerirvi di creare un bouquet di indirizzi di posta elettronica di modo da votarmi più volte sotto falso nome. E figurerebbe quantomeno sleale procurarvi un elenco di provider disposti a fornirvi gratuitamente una mail come quello che segue:
Integrandolo magari con una lista di pseudonimi da utilizzare:
Mollichino
Prepuzio
Bava
Sineddoche
Virgulto
Barbra Streisand
Puzza
Puzza79
Generale Dalla Chiesa
Cornucopia
Francesco
FrancescoPuzza
FrancescoPuzza79
Eucaristico
Gasteropode
Gasteropodi
Gasteropody
Ma di certo non ambiamo al premio “Blog Eleganza e Lealtà 2008”, giusto?